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giovedì 13 dicembre 2018

Test Fitly


La corsa è sicuramente uno degli sport che più riesce a procurare una sensazione di libertà a chi la pratica. Quando andiamo a correre cerchiamo di stare il più leggeri possibile e portiamo con noi il minimo indispensabile. Ma chi di noi esce al giorno d'oggi senza le chiave di casa, lo smartphone, qualche moneta e, spesso e volentieri, qualcosa da bere o da mangiare?
Lo zainetto Fitly potrebbe essere la soluzione ideale: ho testato il sistema e ora posso dirvi qualcosa di più.

Caratteristiche

  • Ergonomico: studiato esclusivamente per essere dimenticato e aderire perfettamente a tutti grazie al suo sistema X-Shape
  • Resistente alla pioggia: il tessuto è water resist e ad asciugatura ultra veloce per permettere di correre anche in condizioni estreme, in più, contiene una tasca impermeabile apposta per mettere il cellulare
  • Funzionale: le numerose tasche permettono di portare molte cose con se, il sistema di chiusura magnetica pettorale permette un attaco rapido e limita qualsiasi ondeggiamento
  • Leggero: con un peso piuma di soli 206 grammi e una repartizione ideale, Fitly sposa alla perfezione il corpo e non ci si accorge neanche di indossarlo
  • Durabile: fatto con il tessuto Cordura, lo zaino promette un'eccezionale durata
  • Anti odore: costruzione con tessuto Scafé, un tessuto innovativo che resiste agli odori
E sul campo?

Le caratteristiche del prodotto sembrano davvero super. Noi runners abbiamo bisogno di prodotti  realmente validi quando corriamo, ho testato Fitly in quest'ottica: ce l'ho da 2 mesi e corro con lui almeno 2 volte a settimana.
La prima sensazione che si ha quando si infila Fitly sulla schiena è quella di avere un prodotto di altissima qualità. La regolazione dello zaino è semplicissima ed intuitiva.
In corsa NON SI MUOVE neanche di 1 millimetro, lo zaino sembra far parte del runner.
Ho provato a fare uscite impegnative sotto un temporale, con il sole, in montagna, ho fatto ripetute. Posso dire che l'ho maltrattato. Ho messo dentro le chiavi di casa, lo smartphone, un gel, delle barrette energetiche, ho provato di tutto. Il verdetto è chiaro: si tratta di un prodotto validissimo e fa il suo lavoro alla perfezione.
Impermeabilità testata e, dopo la mia peggior uscita di 1 ora e mezza sotto il diluvio, cominciava solo ad essere umido all'intero e per me è più che sufficiente. E' diventato il mio miglior amico per le uscite di tutti i giorni ma è ideale anche per andare in giro per la città' camminando!


Il prezzo

Recentemente il prezzo è sceso a 59 Euro e ne vale veramente la pena. A questo prezzo non troverete mai uno zaino uguale. E' la miglior scoperta che ho fatto nei ultimi mesi e sono orgoglioso di essere Ambassador per l'Italia.


Allora cosa aspettate? Fatevelo offrire per Natale o regalatelo ad un vostro caro che corre!

eu.fitlyrun.com


mercoledì 11 aprile 2018

Test Brooks Levitate.. infinite energy!!!


Con la nuova Brooks Levitate l'azienda di Seattle promette "Il massimo ritorno energetico delle scarpe da corsa con prestazioni leader, per i runner che cercano responsività ed elasticità."
Le Levitate sono uscite, ormai, da qualche mese ed è tempo di verificare questa affermazione. Ho provato queste scarpe, le ho torturate su percorsi vari, con la pioggia e il freddo, a ritmi lenti e su ripetute e sono pronto per dirvi quello che penso.


La scarpa

Con la Levitate, Brooks crea una scarpa molto diversa da quello a cui ci ha abituato, con un look affascinante che attira subito l'occhio, senza cuciture e molto moderna! Questo modello entra nella categoria delle scarpe massima ammortizzamento A3, con un peso di 318 grammi per la versione uomo e 275 grammi per le donne, siamo precisamente nella media di questa categoria.
Ma il punto di forza della Levitate sta nell'utilizzo della nuova tecnologia DNA AMP che promette un risiduo di energia di 72% in più durante la fase di spinta. Ed è proprio questa tecnologia che volevo testare per capire se veramente qualcosa cambiava dalle mie vecchie Ghost.


La prima sensazione

Quando si infila per la prima volta le Levitate quello che sorprende è la qualità della scarpa. Il piede è avvolto perfettamente e non è mai troppo stretto. Ai primi passi si sente subito un ritorno di energia maggiore di quello di una scarpa "normale", questa sensazione è molto piacevole e aiuta a sentirsi più leggeri durante la corsa.


E dopo?

Passata l'euforia dei primi kilometri e delle prime corse fatte con le Levitate, mi aspettavo di avere una perdita significativa di qualità del famoso ritorno di energia, ma niente. Utilizzo le Levitate in generale per fare allenamenti lunghi e a ritmi lenti-medi ma mi è successo di usarle anche per ripetute sui 200, fatte al ritmo di 3 al kilometro e la reattività che offrono per una scarpa A3 è davvero impressionante. La consiglio comunque piuttosto come scarpe per distanze dai 10 kilometri in su, possono essere utilizzate da tutti i runner senza problemi.
L'unico punto migliorabile secondo me è il grip su terreno bagnato che non da una sicurezza al 100%, ma resta una scarpa da strada e non è il punto più importante.


In conclusione

Con le Levitate, Brooks ha creato una scarpa davvero fantastica e anche se il prezzo di vendita è alto, penso che ne vale veramente la pena. Provatele, ne rimarrete molto soddisfatti!

giovedì 29 marzo 2018

Test pantaloncino trail CSX - BV Sport



Con l'arrivo della primavera le gare di trail si moltiplicano e siamo tutti alla ricerca dell'outfit perfetto per correre in montagna. Con il test di oggi vi propongo un prodotto che si avvicina molto al mio  ideale: il pantaloncino CSX della marca francese BV Sport.

BV Sport, per chi non la conosce ancora, è una delle marche leader nel settore dell'abbigliamento sportivo a compressione. E' suo il famosissimo booster usato da tutti i runner del mondo, di cui ve ne ho già parlato qui! Ho deciso di presentarvi un altro prodotto di questa marca che ho stra usato e con il quale mi sono trovato benissimo: il pantaloncino CSX.


Descrizione

Il pantaloncino da trail CSX (selective compression xperience) è realizzato in mesh con rigidità variabile (morbida - semirigida - rigida). Questa compressione mirata rispetta l'anatomia e la fisiologia degli atleti, ottimizza la biomeccanica muscolare in movimento, migliora il ritorno venoso, limita le vibrazioni e le oscillazioni parassitarie, riduce il rischio di rigidità e DOMS, riduce inoltre la soglia di fatica. La fibra utilizzata (Fusion Quantum Energy) migliora lo scambio di calore, è anti UV, resistente, leggero e molte confortevole.


Questa è la promessa fatta dalla marca francese, ma è realmente mantenuta?

In pratica

Questo pantaloncino è davvero favoloso, quando l'ho infilato la prima volta mi è sembrato quasi di essere nudo. La compressione è più o meno intesa, secondo il muscolo e l'anatomia dello sportivo. Questa rigidità variabile è molto piacevole e non è mai troppo stretta, al contrario, potrei stare per ore con il pantaloncino addosso, come se fosse una seconda pelle.
L'ho usato per correre la mia prima maratona a Venezia,  quando ho fatto li mio personal best sulla mezza a Palmanova, per correre dei trail impegnativi o anche delle skyrace, ma anche per fare dei giri lunghi in montagna e, dopo 6 mesi, è ancora come nuovo!


La compressione è sempre identica alla prima volta e, per quanto riguarda la qualità di essa, devo dire che è ancora un punto forte del prodotto. Infatti, con l'esperienza della BV Sport, il prodotto offre una qualità di compressione che non ho mai visto con altre marche, anche se devo testarne ancora 1 o 2. Posso fare allenamenti traumatizzanti e non ho dolori il giorno dopo, impressionante, quasi magico!
Il pantaloncino CSX sarà sicuramente il mio compagno per l'obbiettivo che mi sono fissato per il 2018, ma non vi posso ancora svelare di cosa si tratta ;)

Dove comprarlo?

Potete comprare il CSX o il nuovissimo CXS pro sul sito ufficiale della marca qui al prezzo di 65,00 euro oppure sul sito della maxi sport qui.

Fatemi sapere come vi siete trovati!

venerdì 27 ottobre 2017

Test Hoka Clifton 4: ammortizzazione e reattività


La nuova Clifton della marca Hoka è arrivata da un po' di tempo anche in Italia, così ho trovato una scusa in più per comprarmi un nuovo paio di scarpe ;) Ho già corso più di 100 kilometri con loro e penso sia ora di farvi un resoconto per invogliarvi a comprarla anche voi!


Le Hoka Clifton 4 sono cambiate molto dal modello precedente. La scarpa riprende lo stesso differenziale della precedente (5 mm) e mantiene le stesse caratteristiche care alla marca: ammortizzazione e leggerezza. Quando le ho provate mi sembrava fossero uguali ma quando ho corso mi sono sentito un po' perso all'inizio. Amavo tantissimo il modello 2 e 3 con cui ho corso numerosi kilometri e la prima uscita con la 4 mi ha fatto paura.

La calzata è cambiata, con il collo del piede più largo mentre la toebox mi sembra più stretta. Ma dopo 2-3 uscite mi sono abituato alla nuova scarpa e le sensazioni proprie alla marca sono tornate. Sento ad ogni passo l'effetto "less is more" ovvero la tomaia con molta gomma che procura una sensazione di leggerezza pazzesca.

Il modello è stato ristrutturato per dare più resistenza nel tempo, anche se secondo me era già molto buono in questo campo. Questo cambiamento ha provocato un aumento di peso di 20 grammi che porta la scarpa a 264 grammi in taglia 42.5, alcuni troveranno che sono troppo, io non le sento affato e le trovo sempre scarpe molto reattive.


Avrete capito che il mio giudizio sulla Clifton 4 è molto positivo. Le consiglio per uscite a ritmo medio - alto su percorsi stradali, così da sfruttarne al massimo le qualità!

Vi saluto con il video di presentazione della scarpa dalla marca.


giovedì 18 maggio 2017

5 ragioni perchè il Garmin Fénix 5 è il miglior orologio sportivo di sempre!


Presentato a Gennaio al CES di Las Vegas, il Garmin Fénix 5 è arrivato in Italia a inizio Aprile 2017 e non potevo non comprarlo!!! Così l'ho ordinato sul sito garmin ufficiale e, dopo pocchissimi giorni, è arrivato. Ho deciso di parlarvene un po', ma non scrivendo una lunghissima recensione, non ne sono capace perchè avrei troppo da dire sul fénix 5 e poi perché ci sono già ottime recensioni on line, tra le quali quella del blog the running pitt molto completa e ben fatta! 

Preferisco spiegarvi 5 motivi sul perché il Fènix 5 è, secondo me, il miglior orologio sportivo di sempre!


1. Scelta tra 3 dimensioni di quadrante

Garmin ha fatto forte con il Fénix 5: potete, infatti, scegliere il quadrante in 3 dimensioni diverse. Il Fènix 5 ha un diametro di 47 mm, il classico orologio tutto in uno con multisport integrato. Il 5S ha una misura piu ridotta, ovvero 42 mm per i polsi piu piccoli, la batteria ha anche lei una capacità piu piccola. Il 5X invece comporta misure piu grandi: 51 mm e ha la cartografia integrata in più! C'è inoltre una vasta scelta di centurini per ogni giorno e per ogni stile!

2. Strava segments

L'integrazione dei segmenti Strava per il ciclismo e il running è davvero una genialata. Bisogna solo avere un conto Strava premium e caricare i segmenti preferiti. Quando si passa vicino ad un segmento l'orologio ti avvisa poi via! Hai in tempo reale il distacco dal migliore, la diatnza restante, geniale davvero!


3. Tante attività in un unico orologio

Nel Fénix 5, Garmin ha messo il meglio del meglio del meglio! Praticamente ha inserito tutte  le funzionalità avanzate di ogni orologio per sport specifico che ha creato. Mi spiego, ci sono quelle per il running, per  il ciclismo, per il nuoto, per le attività quotidiane, le funzionalità connesse e tante altre multisport: il top per chi, come me, fa un po' di tutto.


4. Rilevazione cardiaca al polso migliorata con Tecnologia Garmin Elevate

Sul Fénix 3HR la rilevazione cardiaca entrava alla grande nel mondo Garmin, però era ancora imprecisa e il sensore andava troppo fuori e dava fastidio. Con il Fénix 5 tutto é cambiato: precisione acuta e sensore senza sporgenza.


5. Elegante in diversi stili con la tecnologia QuickFit 

Il quadrante assomiglia a quello del Fénix 3 HR e siamo tutti d'accordo per dire che è bellissimo. Anche per questo Garmin ha tenuto la stessa linea. Però in questo orologio Garmin ha integrato un sistema di attacco rapido del cinturino che si puo cosi cambiare in un attimo per essere eleganti in ogni occasione, perchè oggi un orologio sportivo non deve essere solo un orologio sportivo.


Per concludere direi che il Fénix 5 non é di sicuro un semplice orologio, e molto di piu. Non e di sicuro adatto ad una persona che va a praticare sport ogni tanto ma bensi a veri sportivi magari fan di tecnologia. Se spendete gli 599 euro chiesti per la versione base o anche di piu vi capisco totalmente.



mercoledì 10 maggio 2017

Test calze booster Elite da BV Sport

Si, si puo correre con un vecchio short e una maglia a 5 euro... e se sei uno che corre 5 kilometri una volta ogni morte di papa ti consiglio solo di investire in un buon paio di scarpe. Ma se cominci a correre 2-3 volte a settimana o anche più, ti accorgerai presto che investire in prodotti professionali e di qualità è indispensabile per allenarti con un buon confort e in salute. Allora arriva BV Sport con il suo prodotto di punta il Booster Elite.

Da un po' di settimane corro con le calze booster Elite e penso sia ora di parlarvene.
BV Sport è una marca francese nel settore della compressione che veste più di 10000 atleti internazionali, di cui tanti campioni del mondo o olimpici.

Presentazione del Booster Elite (estratta del sito ufficiale)

BOOSTER ORIGINAL nasce nel 2003 da una collaborazione tra lo staff medico della Squadra francese di Atletica 4x100 ed il centro di ricerca e sviluppo BV SPORT.
Il risultato di una tecnica di fabbricazione specifica per una calza adatta allo sforzo che associa qualità tessili e riconoscimenti scientifici medicali.

Da utilizzarsi unicamente durante lo sport,  BOOSTER ELITE migliora la vostra performance e diminuisce il rischio di lesioni

1° Booster Elite favorisce l'azione  longitudinale dei muscoli gemelli e solei riducendone il movimento oscillatorio e le vibrazioni, causa di fatica e lesioni muscolari.

2° Durante lo sport, l'effetto della Contenzione/Compressione progressiva del Booster Elite (brevetto BV SPORT) migliora il ritorno venoso, favorisce l'ossigenazione muscolare, tendinea e dei legamenti ottimizzando, così, la qualità della performance

3° Portato regolarmente BOOSTER ELITE respinge il fenomeno delle gambe stanche e riduce considerevolmente il rischio di lesioni muscolari nonché i crampi.


E in pratica?

Penso sia importante capire che i booster non devono venire a colmare una non coretta idratazione da parte dello sportivo. Riducono le vibrazioni e i rischi di infortuni, nonchè i crampi. Ho provato i booster in molte condizioni: in allenamento lungo, in salite, sulle ripetute, in gara.. Le ho maltrattate e non mi hanno mai mollato!

Sulle ripetute sentivo che potevo spingere sempre senza avere i miei soliti fastidi di polpacci duri e dolorosi. Poi il giorno dopo le gambe erano sempre fresche!
Sui lunghi collinari i booster mi hanno dato una sensazione di freschezza più a lungo, permettendomi di godermi ancora di più le mie uscite.
In salita, dove si deve spesso essere sulla punta dei piedi, i polpacci sono messi a dura prova e i booster svolgono alla grande il loro ruolo.


Quando li infilo ho una sensazione di compressione forte ma non dolorosa come altre marche che mi comprimevano troppo e davano fastidio. Fanno il loro lavoro sulle zone che servono e si fanno anche dimenticare, io che odiavo le calze di compressione, adoro i booster di Bv Sport! 
Adesso ho gia messo il mirino sui cuissard trail che fanno, voglio vedere se sulle cosce l'effetto è così efficace!

giovedì 25 agosto 2016

Test Hoka Clifton 2

E' da un po' che volevo scrivere su queste scarpe e adesso che escono le Clifton 3 mi tocca farlo, così avrete un parere in più se volete comprarle. Dopo aver corso con le Hoka Speedgoat in montagna avevo tanta voglia di vedere di cosa era capace questa marca su strada. Il mio personal chooser Adriano, del negozio Area Sport di Udine, mi ha consigliato le Clifton 2, vediamo adesso perchè!


La scarpa

Uscita 1 anno fa questa scarpa rappresenta bene la marca con la sua suola oversize che offre comfort, leggerezza e ammortizzazione. Questo modello si definisce polivalente, ottimo sia per una mezza martona che per una gara veloce. Con il suo colore blu e il suo look agressivo la trovo veramente bella.


Caratteristiche 

Preparatevi ad essere sopresi, la Clifton 2 è una scarpa impressionante!!!
  • Peso: 235 grammi in 9 US (203 in 7 Us woman), è la scarpa più leggera che ho.
  • Drop di 5 mm con un ammortizzazione che va da 24 mm a 29 mm
  • Suola interna in ortholite termoformata.
  • Scarpa senza cuciture per un cofort ottimale.
  • Lacci classici che fanno il loro lavoro correttamente.

Cosa ne penso?

Le Clifton 2 favoriscono una corsa naturale, permettono con il drop di 5 mm una ruolata del piede senza nessun sforzo. Ho corso con loro 145 km per adesso su strade, strade forestale, erba, sterrati, le ho veramente messe alla prova e non vedo nessuna usura. Mi sento bene su tutti i percorsi provati e non ho avuto nessun dolore. Ho notato che questo modello è molto dinamico, ti fa correre forte e chiede solo di essere maltrattato. L'altro giorno ancora in una gara ho fatto 1 kilometro in 3'14 senza neanche accorgermene.

 
Per concludere

Le Clifton 2 sono scarpe fantastiche e le consiglio comunque per corridori come me sotto gli 80 kili. Sono da uttilizzare idealmente per gare veloci: io le adoro!
Proverei il nuovo modello se Hoka me le vogliono regalare ;)






venerdì 22 luglio 2016

Test Zaino Salomon S Lab Sense Ultra Set

L'attrezzatura del trail runner è sempre più performante, sempre più leggera, io cerco di rimanere aggiornato e di acquistare l'attrezzatura che mi serve, nel limite del possibile. Non che il mio zaino fosse vecchissimo o rovinato, ma voglio sempre correre più leggero e questo prodotto sembrava ideale per me: avrete capito che oggi vi parlerò dello zaino-gilet s lab sense ultra set della Salomon.


Disponibile in 2 versioni da 1 o 3 litri, ho scelto il 3 litri che comporta una tasca posteriore in più dell'altra versione. Entrambi sono venduti con 2 soft flask Salomon da 0.5 litri ciascuna. Sono adesso 2 mesi che lo provo in allenamenti e in gara e posso finalmente dirvi cosa ne penso.


Cominciamo dall'inizio, il gilet è fatto di materiali ultra tecnici e traspiranti assemblati senza cuciture, il top per chi ricerca performance e comfort. Con un peso di solo 110 grammi il gilet permette di portare con se tutto il materiale necessario per gare fino a 50-60 km senza problemi e anche oltre per chi usa solo materiale minimalista. Per farvi un esempio ci mettevo sempre una giacca antivento, una maglia di ricambio, 2 fascette, barette energetiche e gel, le 2 soft flask di 0.5 litri piene, il mio smartphone, le chiavi della macchina e c'era ancora posto per molto altro!!!

Avevo paura che il gilet si muovesse molto correndo e, invece, sono rimasto stupito, non si muove neanche un po', una volta infilato non si fa sentire e si può correre anche ad alte velocità: potrei quasi correre una 10 km con il gilet... Così ho anche detto addio agli sfregamenti e irritazioni che danno altri zaini sulle lunghe distanze.


Vi vedo già sognanti e pronti a comprarlo, ma prima finite un po' di leggere... ho trovato un punto negativo che alla fine diventa anche una forza! E' difficile inserire le flask nel loro compartimento, in gara la vedo dura toglierle per bere e riempirle, ma sono anche molto alte, non si muovono ho quindi provato a bere senza spostarle ed è semplicissimo!


Lo avrete capito: sono pienamente soddisfatto di questo zaino e uso solo questo da quando ce l'ho. Potete comprarlo ad occhi chiusi, state solo attenti a scegliere la dimensione giusta.

lunedì 23 maggio 2016

Test Hoka Speedgoat

Sono anni che sono alla ricerca di un paio di scarpe A5 leggere, prottettive e amortizzate allo stesso tempo, senza mai trovarle. Questo era senza contare sui preziosissimi consigli del mio personal scarpe chooser Adriano, del negozio Area Sport di Udine.
Sono uscite da quasi 1 anno ormai, ma meritano veramente un test sul blog, oggi vi presento la scarpe da trail Hoka Speedgoat.


La scarpa

E' ispirata dal corridore americano Karl Meltzer, uno dei primi professionisti ad aver firmato con la marca Hoka. Queste scarpe succedono alle celebri Rapa nui, da quale hanno preso tanto con dei miglioramenti. Sono scarpe che offrono il comfort di scarpe da strada con una suola in Vibram che garantisce un grip ottimale, in tutte le condizioni!

Caratteristiche 

La Speedgoat ha caratteristiche che fanno invidiare qualunque scarpa da trail, con un vantaggio enorme: il peso. Quest'ultimo prima di comprarle mi faceva paura. Di seguito le caratteristiche principali.
  • Peso: 275 grammi in 9 US (235 in 7 Us woman), se lo compariamo ad altre scarpe da trail sono molto leggere! Per esempio pesano 55 grammi in meno dalle mie Brooks Cascadia 9.
  • Drop di 5 mm con un ammortizzazione che va da 28.5 mm a 33.5 mm, un oversize che caratterizza bene le Hoka.
  • Suola esterna: Vibram megagrip 5 mm.
  • Suola interna: ortholite termoformata.
  • Lacci classici.
Cosa ne penso?

Alla mia prima uscita con le Speedgoat sono stato impressionato! Le ho messe ai piedi e allacciate, non c'è nessun punto di compressione, tutto il piede è fasciato bene. Camminando mi sembrano alte e scomode, poi mi metto a correre ed è tutto semplice, mi sembra che sia una scarpa che porto da sempre. La corsa si fa senza problemi e il movimento è addirittura portato sull'avanti grazie al drop di 5 mm, la scarpa è molto dinamica.


Ho provato sentieri tecnici, sterrati, erba, terra, neve, sull'asciutto e sul bagnato e il verdetto è chiaro: la Speedgoat è leggera e dinamica per una scarpa da trail, ma nel senso buono perchè è anche la  scarpa da trail più ammortizzata che ho. Ho fatto un giro di 20 km molto impegnativo con 1500 metri di dislivello e la dicesa finale molto lunga e non ho avuto nessun dolore ne fastidio!

Un altro punto forte è che ti porta a correre forte e a spingere. Quando c'è da accelerare la scarpa risponde subito e spinge davvero forte pur essendo una scarpa da montagna. Quando con altre scarpe a 4 al km facevo fatica, con questa mi sono fatto un kilometro a 3'40 senza accorgermi che stavo andando così forte, è una sensazione bellissima!

L'unico piccolo difetto per la mia corsa lo trovo nei passaggi dove si corre con i piede storti sul lato (che sono pochi comunque), non mi sento sicuro al 100% per spingere e devo essere attento.

Per concludere

Ho trovato la mia scarpa per i trail e le gare in montagna, devo ancora fare più amicizia con loro se le voglio portare anche su Skyrace tecniche. Secondo me potete provarle tranquillamente, non ne rimarrete delusi e, dal negozio partner Area Sport, le avrete con lo sconto del blog, allora cosa aspettate?

mercoledì 18 maggio 2016

SuperOp ti aiuta ad allenarti




Da un po' di tempo sto provando per voi un nuovissimo prodotto creato dall'azienda italiana Wellness&Wireless Srl: il SuperOp! Prima di spiegarvi tutto tengo a ringraziare Paolo per l'opportunità che mi ha dato, sono fortunato di essere tra i primi a provarlo, specialmente per quanto riguarda il mondo della corsa in montagna.



Ma il SuperOp che cos'è?



SuperOp ovvero Supercompensation Optimizer é l'unico sistema in grado di suggerire all’atleta il carico più appropriato per il suo prossimo allenamento. E' nato dopo 5 anni di test svolti in particolare con la Squadra Nazionale Cinese di Marcia, quella squadra che in questi anni è diventata la più forte al mondo! I risultati di 20 anni di ricerche del professor Marco De Angelis sono state tradotti in un sistema innovativo ed efficace, disponibile per tutti gli sportivi: il SuperOp.


“Per ogni allenatore – dichiara Sandro Damilano - è fondamentale capire ogni giorno in che condizione si trovi l’atleta per potergli assegnare il giusto carico di lavoro. Ora, grazie al metodo SuperOp sviluppato dal Professor De Angelis, riesco ad ottimizzare il carico di lavoro e a portare i miei atleti al massimo della forma nel momento delle gare. L’efficacia di SuperOp è dimostrata dagli eccezionali risultati ottenuti dai miei atleti in questi anni.
Sono convinto che qualsiasi atleta ed allenatore possa trarre da SuperOp gli stessi benefici.”

 
Come funziona?


La Supercompensazione è il processo di adattamento migliorativo con cui l’organismo risponde allo stress dell’allenamento. Un allenamento induce però il miglioramento della prestazione solamente se il carico allenante è somministrato al momento giusto ed è appropriato alla fase di Supercompensazione in cui si trova l’atleta: un carico eccessivo causerà un danno, mentre un carico troppo leggero non stimolerà a sufficienza la sua risposta. Il SuperOp ci permette di ottimizzare questa supercompensazione per rendere piu efficace il nostro allenamento ogni giorno.



E in pratica?

E' semplicissimo da utilizzare. Ogni mattina, si infila lo sfignomanometro appena svegli e ancora distesi nel letto. Basta meno di 1 minuto al SuperOp per rilevare il battito cardiaco e la pressione sanguigna. Con questi dati, l'App (da installare sullo smartphone) indica subito se l'organismo ha recuperato: in pratica, rivela lo stress organico-metabolico del proprio organismo e indica il carico ideale per il prossimo allenamento.


Come mi trovo?

Sto utilizzando SuperOp da 1 mese, in preparazione di gare importanti per me nel mese di Giugno. Non posso ancora dire se ha migliorato i miei risultati, ma posso dire con certezza che mi aiuta a gestire il mio allenamento dal punto di vista psicologico. Mi spiego, la mattina quando vedo il mio stato di stress e il carico ideale, se sto bene ho voglia di fare e se sono stanco e che il SuperOp mi indica di recuperare non mi sento in colpa e riposo!
Ve ne parlerò ancora in un prossimo articolo, ma se volete g compralo o informarvi di più andate qui.
 

mercoledì 27 aprile 2016

Test capi Dorando, la marca no-oil made in italy


Da un po' di anni a questa parte siamo sempre più numerosi a correre in montagna e le grandi marche hanno capito che c'è un mercato da sfruttare. Hanno sviluppato, per il nostro piacere, capi tecnici, compressivi, ma sempre in poliestere o materiali sintetici... Anche se le uso anch'io, mi rendo conto che siamo molto lontano dello spirito che cerchiamo nella montagna. 

Gli amici di Dorando, azienda italiana che sta crescendo molto nel settore dell'abbigliamento running mi hanno gentilmente mandato in prova alcuni loro capi “No Oil”. Dorando sostituisce i classici tessuti sintetici con fibre ricavate da materiali naturali, come per i capi che ho testato, il Lenpur®, un filato ecologico ricavato dalla polpa di abete bianco coltivato e potato (a zero impatto ambientale). Questa fibra ha un elevato potere assorbente e di rilascio dell’umidità. La sua lavorazione con una tecnica particolare ha prodotto un tessuto incredibilmente morbido, fresco e leggero, termoregolatore e dall’asciugatura rapida.


Ho ricevuto una maglia running Signature e uno short running Podium. La prima cosa che sorprende appena in mano è la leggerezza e la semplicità dei capi. Poi, una volta indossati, ci si sente subito a proprio agio: il comfort che procurano i capi Dorando è difficile da trovare altrove. 

La maglia running Signature è perfettamente traspirante e, anche dopo una corsa con un tempo umidissimo, non ero strabagnato come spesso succede. Non mi ha dato nessun fastidio né irritazioni dopo un paio di prove, e direi che l'unico difetto di questo modello in grigio, è la sua sobrietà: forse un po' troppo passe-partout, secondo me, in rosso è molto più bella ma è una questione di gusti!


Per quanto riguarda lo short running Podium mi sono trovato benissimo: lo adoro! E' leggero, si fa totalmente dimenticare e per noi corridori in montagna, mi sembra un vero punto positivo. In questo caso, il suo look con la tasca posteriore con la dicitura Dorando mi piace da morire.


L'avrete capito, vi consiglio fortemente di provare Dorando, non ne rimarrete delusi, credetemi. Per chi vuole correre pensando anche all'ambiente o semplicemente per sentirsi più liberi, Dorando è quello che vi serve.

link per il sito Dorando, QUI