domenica 7 ottobre 2018

Allenamento #FirenzeMarathon settimana 2/9


Continua il mio allenamento per Firenze e, per il momento, tutto sta andando bene. Ho aumentato notevolmente il numero di kilometri questa settimana per riuscire a farne 74.5. Non voglio esagerare ed ho cercato di ascoltare il mio corpo prima di tutto. Ho fatto il lavoro e sono andato a cercare di più quando sentivo che il mio corpo me lo permetteva. Ottima settimana secondo me, sia dal lato fisico che dal lato mentale, la gara di sabato mi ha fatto capire che nonostante le gambe fossero stanche, ho un buon margine e riesco ad aumentare il passo più di quello che pensavo. 

Lunedì - riposo 
Martedì - 21 kilometri in solitario a ritmo maratona, in realtà un po' più veloce anche                    se le gambe oggi fanno male, media 4'27 contro 4'35 mirato
Mercoledì - corsa rigenerante con Belinda, 8 kilometri a 5'26
Giovedì - giro in bici e camminata tutto con i bambini, riposo in poche parole

Venerdì - al mattino corsa con 5 volte 1'30 veloce, 8 kilometri a 4'55, brutte sensazioni
                   al pomeriggio mi sento meglio, riparto per 8 kilometri in relax
Sabato - gara di corsa di mezza montagna con record personale, in tutto 11.7 kilometri
Domenica - partito per 1 ora di lento, torno con 1 ora 23 e 16 kilometri di collinare,                           con gli ultimi 3 kilometri a 3'45.



Come vedete è stata una settimana abbastanza impegnativa sia per il volume inabituale per me che per l'intensità con la gara e, comunque, è andato tutto meglio del previsto. La prossima settimana è di scarico, bisogna lasciare al corpo il tempo di assimilare i lavori fatti e di recuperare, che ne dite?

Continuate a seguirmi sui social Instagram e Facebook, e buona settimana runners!

domenica 30 settembre 2018

Allenamento #FirenzeMarathon settimana 1/9


Prima settimana di vero allenamento dedicato alla preparazione della maratona di Firenze. Imparo dal passato e cerco di impegnarmi seriamente con un programma di allenamento e un'alimentazione/idratazione adeguate. Chiudo la settimana con 65 kilometri e, per il momento, tutto è sotto controllo.

Lunedì - 10 kilometri di lento a 5'08 per recuperare dalla gara di domenica
Martedì - riposo tra 2 notti di lavoro
Mercoledì - corsa a sensazione con un amico: 30 minuti di lentissimo, poi 5 minuti di medio e 1                             minuto di veloce
Giovedì - lungo a ritmo maratona, 17.5 kilometri a 4'32 su percorso nervoso.
                Al pomeriggio giro in bici con in bambini 30 minuti
Venerdì - lento di recupero 40 minuti a 5'10
Sabato - previsto riposo, ma ho fatto 5 ore di camminata con i bambini in montagna: 11 kilometri e                   920 metri di dislivello fino quota 2420
Domenica - lento con finale, 11 kilometri a 5'14

Come si vede è stata una settimana con poca intensità ma più volume del solito. Devo abituare il mio corpo a correre su strada, allora vado step by step. 
La prossima settimana sarà già più impegnativa con un lungo di 21 kilometri e una gara. 
Stay tuned e intanto seguitemi su strava oppure su Instagram!


lunedì 24 settembre 2018

Il mio prossimo obiettivo: la #Firenzemarathon

Oggi è un giorno speciale, oggi comincia una nuova sfida che ho in testa già da mesi: la mia preparazione per la maratona. Sono un trail runner ma la corsa su strada mi attira parecchio, in particolare la maratona perché è una gara che mi fa emozionare e, dopo la prima esperienza l'anno scorso, non vedevo l'ora di ricominciare.

Ho deciso di partecipare alla maratona di Firenze: il 25 Novembre. Scoprire una nuova città mi dà molta carica, senza dimenticare che si tratta di una delle maratone italiane più prestigiose. Devo anche dire che la data mi permette di prepararmi abbastanza bene e di riabituare le mie gambe ad allungare il passo e non più a salire in cima alle montagne.

Mi restano 9 settimane per essere pronto e vivrò questa avventura sul blog e sui social insieme a voi, quindi non esitate a lasciarmi messaggi di incoraggiamento, consigli, oppure, condividere la vostra esperienza se anche voi vi preparate ad affrontare la sfida maratona.
Il tempo a disposizione non è tanto, molti si preparano in almeno 12 settimane, ma sono convinto che basterà. Sto bene e so di cosa ho bisogno per arrivare in forma il 25 Novembre.
Partiamo per settimane di fatica e di sacrifici, ma in questi giorni non soffrirò: li vivrò intensamente e con passione.

Dai cominciamo #Firenzearrivo #IocorrolaFirenzeMarathon


lunedì 10 settembre 2018

Di nuovo maratona?


Siamo a inizio settembre, la scuola è ricominciata e ormai gran parte delle gare in montagna alle quali volevo partecipare sono passate. Mi sono divertito molto a correre per i monti ed ho scoperto luoghi favolosi che mi hanno caricato di energia positiva. Adesso, però, è ora per me di passare alla seconda parte della mia stagione che dalla montagna mi porterà su strada. Ho un conto in sospeso con la maratona ed è ora di prepararmi sul serio.

Vi ricordate l'anno scorso? Mi ero impegnato nella sfida di Runner's world per correre la maratona di New York, non era andata a buon fine e mi ero ripiegato su quella di Venezia. La mia prima maratona era andata male, diciamo piuttosto che non era andata come previsto. Chiusa in 3 ore 39 ' 27 e ancora oggi non vedo l'ora di migliorare questo tempo, nonché rivivere l'emozione di finire una nuova maratona. 

Però, dopo i fastidi conosciuti nel corso del mese di agosto, non sono sicuro al 100% di poter fare una maratona questo autunno, devo comunque dire che mi sto allenando di nuovo correttamente le probabilità aumentano giorno dopo giorno. Poi, la voglia di correre di nuovo questa distanza mitica è troppo grande, quindi darò il massimo per trovarmi un obiettivo. A dire la verità uno ce l'avrei, ve lo svelerò presto!

Chi di voi si è già iscritto ad una maratona? Quale? Vi state già preparando?

lunedì 27 agosto 2018

Infortunio: non ti temo!


Una settimana fa ho partecipato alla staffetta 3 rifugi dove ho corso la frazione in discesa. Purtroppo durante la gara sono caduto ed ho battuto con la schiena, poi ho corso male sicuramente per compensare il dolore ed ho peggiorato il tutto. Il giorno dopo mi si è bloccata la schiena così per 7 giorni ho dovuto stare a riposo…

Oggi, dopo il lavoro, i dolori sembravano spariti, così ho deciso di provare a fare una corsa. Ho fatto 4 kilometri su erba e le gambe sono piuttosto buone, però sento che la schiena mi da' fastidio come il gluteo destro. Non mi arrendo. Questa settimana farò camminate con i bastoncini e magari un po' di bici senza esagerare. 
Per il momento non mi allarmo, sono sicuramente infiammato e devo cercare di risolvere il problema senza stressarmi. Sono convinto che bisogna essere sempre positivi. 

Se qualcuno ha dei consigli da darmi li accetto volentieri. Buona settimana a tutti e buone corse!



venerdì 3 agosto 2018

Trail delle Orchidee... ritiro


Domenica scorso si è svolta una gara fantastica alla quale volevo partecipare da un po' di tempo: il trail delle Orchidee. Il trail si svolge nelle Dolomiti friulane, tra la Carnia e il Cadore, su un percorso impegnativo quanto straordinario di 46 kilometri e 3000 metri di dislivello. La partenza era fissata alle ore 7.00 dal Rifugio Tita Piaz, tra i 250 concorrenti c'ero anch'io, deciso a dare il mio meglio nonostante la paura di affrontare una sfida del genere.

La mia tecnica di gara è semplice: voglio partire con calma sulla prima metà di gara che è molto difficile (in 18 km si fanno 1800 metri di dislivello), e tenere le energie per la seconda parte, più veloce e dove si deve correre maggiormente. Sembra facile…


La partenza viene data in orario e mi ritrovo subito sui 20-25 primi, come deciso cerco di risparmiare le energie al massimo e faccio le prime salite camminando con i bastoncini. Sto bene e sento che le gambe vanno forte e che usare i bastoncini mi aiuta parecchio nella salita lunga. Dopo neanche 20 minuti di gara mi ritrovo a correre insieme ad un mio amico, Massimo, e siamo tutti 2 d'accordo sulla marcia da prendere, allora mi godo il panorama incredibile che ci offre il Clap Savon e approfitto per idratarmi bene e assumere un gel.


 Nella discesa che porta al primo cancello orario mi lascio andare giù e passo qualche corridore fino a ritrovarmi 14° assoluto. Sto da Dio e le gambe rispondono alla grande. Qui prendo 5 minuti per mangiare e bere bene, poi riparto per una parte di gara più facile.

Neanche fatto 1 kilometro comincio ad avere mal di pancia… fatico a correre e mi piego in 2 di continuo. Cerco di bere, di riprendere il mio fiato e cammino per 6 kilometri cercando di capire il mio problema. Ma non c'è niente da fare: il dolore non passa e faccio anche fatica a camminare sul piano. 
Arrivo a mala pena al ristoro del kilometro 27 dove decido di ritirarmi, prima volta DNF per me. Che senso ha andare avanti così, camminando per dirmi che l'ho finita, non devo dimostrare niente a nessuno. La distanza l'ho già fatta, non è una sfida per me, è un'esperienza da vivere e, oggi, non è giornata, allora meglio fermarmi qua.
Ho altri progetti che voglio portare avanti quest'anno e non posso giocarmi tutto per finire a tutti i costi. Mi dispiace tantissimo e sono anche arrabbiato con me ma, adesso con il senno di poi, penso di aver preso la decisione giusta, adesso si guarda avanti.


Anche se non ho chiuso la gara, mi sono divertito un sacco e mi è piaciuto davvero tanto il percorso, tornerò nel 2019 e consiglio a tutti di venire perché merita. Ringrazio l'organizzazione per tutto, il percorso, l'aiuto dopo il ritiro, la gentilezza, siete stati perfetti.

sabato 21 luglio 2018

Combattiamo l'intolleranza

Ora basta, non ne posso più di vedere e sentire tanto odio verso altra gente, sento il bisogno di condividere il mio pensiero. 

Sono uno sportivo amatore lo sapete, mi alleno quasi ogni giorni e faccio tanti sacrifici per arrivare agli obbiettivi che mi sono fissato. Col mio modesto livello vivo un po' del sacrificio che fanno tutto l'anno i professionisti e aspetto ogni anno i grandi eventi dello sport internazionale con grande gioia.
Sono anche francese e vivo in Italia da 7 anni, adoro questi 2 paesi che si assomigliano tantissimo, ma, in questi ultimi giorni, vedere le critiche verso il mio paese di nascita mi fa molto male e non è per niente in linea con i valori che sono quelli dello sport.

La settimana scorsa la Francia ha vinto la coppa del mondo di calcio, ho visto, sentito e letto cose orribili da parte di tanta gente e anche da amici miei e non posso accettarlo. Ognuno è libero di tifare chi vuole, di pensare cosa vuole su una partita, una squadra, una persona, ma non posso capire gli insulti gratuiti fatti a gente che non si conosce neppure e di chi non si sa niente. Non c'è abbastanza cattiveria sulla terra, non ci sono abbastanza guerre? Bisogna ricordarsi da dove veniamo e pesare certe parole. Non ha vinto una squadra africana, la Francia è un paese multi etnico, questa varietà culturale è una nostra forza e ne sono orgoglioso, non siamo una sottospecie come ho spesso letto, non siamo froci senza bidet.. e cito solo questi esempi. Ma dopo la coppa del mondo no ho risposto a nessun insulto, non volevo alimentare questo tipo di pensieri, fino ad oggi.


Sì, fino ad oggi, perché ieri al Tour de France è successo un incidente causato da uno spettatore indisciplinato nei confronti di Vincenzo Nibali. Questo grande campione che ammiro tanto è stato buttato a terra durante la salita dell'Alpe d'Huez e costretto al ritiro. A me dispiace molto perché so cosa sono i sacrifici che fa ogni giorno per arrivare bene al Tour, come mi dispiace tantissimo di nuovo aver letto odio, stupidaggini e cattiveria verso i francesi. Il mio parere è che stiamo perdendo l'educazione, adesso sulle strade del Tour, come nei campi di calcio, ma nella vita in generale, vedo troppo mania di esibirsi che porta a questi comportamenti.

Riflettiamo un po' sui valori che vogliamo trasmettere. Tanti di noi pratichiamo lo sport in primo luogo per mantenersi in salute o per semplice passione, allora mi chiedo come siamo arrivati ad un mondo che usa lo sport così. Basta sport business, protagonismo o esaltazione, siamo tutti esseri umani e dovremo cercare di comportarci decentemente. Che esempio vogliamo dare ai nostri bambini?

Allora lo ripeto: lo sport non è tutto questo, lo sport è una scuola di vita, lo sport è impegno, fatica, educazione e condivisione. Dovrebbe servire ad unire e a combattere l'intolleranza.