lunedì 8 agosto 2016

Che sport faccio?

In questi ultimi anni stanno arrivando sempre di più nuove discipline e nuovi termini nel mondo della corsa in montagna che pratico e, pensandoci un po', mi sono reso conto che non so neanche io come chiamare la mia attività: io corro in montagna e basta. Ma forse non è così semplice, allora ho deciso di fare il punto, in questo modo anche voi potrete ritrovarvi da qualche parte.


Corsa in montagna

E' una specialità dell’atletica leggera che viene svolta in ambienti montani. Fa parte del calendario sportivo della FIDAL, la Federazione Italiana di Atletica Leggera. Le gare classiche si disputano su distanze intorno agli 8 km per le donne e i 12 km per gli uomini. Include anche gare lunghe, a staffetta o a cronometro. In Italia abbiamo i Gemelli Dematteis che secondo me rappresentano bene questa disciplina e io li adoro!

I Gemelli Dematteis, foto presa dalla loro pagina facebook
Trail running

E' una disciplina relativamente nuova difficile da definire, possiamo dire che è una corsa sui sentieri. Si è molto svilluppata in questi ultimi anni e sembra gestita dall' ITRA, ovvero International Trail Running Association. Le distanze sono multiple e possono essere definite così:
  • Trail: Under 42 km
  • Trail Ultra Medium (M): 42 km to 69 km
  • Trail Ultra Long (L): 70 km to 99 km
  • Trail Ultra XLong (XL): 100 km and more
I percorsi sono svolti generalmente su sentieri per escursionisti ma anche su erba, strade forestali e un massimo di 20% di strade.
Le star dello Trail sono tante: Killian Jornet, Rory Bosio, Fernanda Maciel... sono i miei preferiti ;)

Una foto di me con Fernanda Maciel quest'anno alla LUT
Skyrunning

Molto vicino secondo me al Trail, lo skyrunning si caratterizza da gare in montagna ma con passaggi sopra i 2000 metri e percorsi spesso più tecnici. Le discilpline sono varie e definite dalla ISF, International Skyrunning Association. Anche qui le distanze sono molte e vanno dal Vertical kilometer alla skymarahon. Le star di questo sport sono Tadei Pivk, Killian Jornet, Rémi Bonnet, Laura Orgue...ma fanno tutti le altre discipline.

Tadei Pivk e Killian Jornet a Zegama
Fast Hiking

E' un termine apparso da poco, litteralmente significa "salire veloce", l'obbiettivo è di arrivare velocemente su una cima. Si colloca a metà distanza tra il trail e l'escursionismo.

Scrambling

Ancora un termine che viene dall'inglese e che sembra un po' strano per noi, in pratica si corre in montagna in posti tecnici che necessitano l'aiuto delle mani per salire, tutto qui. Killian Jornet spesso sui social netwok si diverte a fare scrambling.

L'avrete capito, impossibile dire che faccio un'unica disciplina, perchè sono tutte molto vicine e legate. Spero di aver aiutato chi, come me, si sente un po' confuso. Comunque sappiamo di essere tutti legati da una stessa passione: la montagna! 
Trail running, Skyrunning, corsa in montagna, fast hiking o anche scrambling... chiamatelo pure come volete, io la chiamo passione!

domenica 7 agosto 2016

Marcia delle 4 chiese: un buon 4° posto

Per il terzo anno consecutivo, ho partecipato alla Marcia delle 4 chiese, a Piano Arta (UD), una gara molto nervosa di 5.03 kilometri con 171 metri di dislivello. Eravamo in 95 alla partenza ed è stata una bella soddisfazione perchè, assieme a me, è venuta a correre anche mia moglie e i miei 2 bambini! 

Siamo partiti alle 17.00 e presto ci siamo ritrovati in 5 in testa alla gara. Nei passaggi tecnici sono riuscito anche a passare in prima posizione per vedere bene dove correvo, poi dopo 5 minuti di gara in un pezzo molto veloce si sono staccati in 2 davanti, e io mi sono ritrovato da solo al terzo posto, a 20 metri di loro, con il 4° alle calcagna.
Dopo aver finito le discese, ci aspettavano solo le ultime salite: i 2 davanti sono oramai irraggiungibili e, piano piano, mi ha ripreso il 4°, sorpassandomi nell'ultima salita, a 500 metri dal traguardo. Non ce l'ho fatta a seguirlo, ero cotto e ho dovuto accontentarmi della medaglia di legno... Bravo il mio amico Patrick che termina al secondo posto, dietro Daniele Cencini, uno forte!
Dopo aver ripreso fiato, ho rifatto l'ultimo pezzo al contrario per recuperare tutta la mia truppa e finire la gara con loro: si sono divertiti tanto e sono stati premiati, mia figlia finisce anche seconda di categoria, contentisssima!!
 







lunedì 1 agosto 2016

Allenamento luglio 2016


Questo mese non sono riuscito a fare di più: ero stanco e mi mancava la motivazione ma, fortunatamente, tutto è cambiato. Da 10 giorni sono tornato come nuovo e mi sento in gran forma per affrontare il mese di Agosto. Speriamo che duri e vi auguro a tutti un buon mese di corsa!

sabato 30 luglio 2016

Staffetta del Rojale a Zompitta (UD)

Ieri sera ho partecipato ad una staffetta insieme a Dario e Cesare, 2 amici della mia squadra, non tanto per la competizione ma come allenamento e per valutare un po' la mia forma fisica. La gara si svolgeva su un percorso misto, tra erba e sottobosco tecnico, di 1100 metri da ripetere uno dopo l'altro per 1 ora.


Ho cominciato io e subito ho capito che avrei dovuto tirarmi il collo ogni giro. Il percorso era molto bello ma non si riusciva a correre velocemente o per il terreno sconnesso o per i passaggi tecnici. Dopo alcuni cambi ci ritroviamo al terzo posto assoluto, posizione che teniamo fino all'arrivo con molta fatica. Chiudiamo con 16 giri completati ovvero 17.6 kilometri!!! 






Per quanto mi riguarda sono contento del mio allenamento con 6 ripetute dure da 1100 metri fatte in 3.44-3'50-3'52-3'54-3'54-3'53. Sono stato molto regolare, ad un ritmo sotto i 3'30 al kilometro che su strada corisponderebbe sicuramente ad un 3'15.


Passiamo una bella serata con mia moglie e l'altra squadra dell'Aldo Moro che vince nella categoria mista e, per me, è sempre bello fare un podio. Adesso però penso ai prossimi obbiettivi! A presto e un saluto a tutti gli amici e lettori!

mercoledì 27 luglio 2016

Gara Sigilletto - Malga Vas 2016

Domenica scorca, decido all'ultimo momento di partecipare al Memorial Ruggero Gerin organizzato da 2 miei amici. Sono contento di poterci andare per vedere tutti i compagni di corsa, passare un buon momento in montagna e vedere un po' com'è la forma. 

credit foto: Filippo Turco
Il percorso parte da Sigilletto (UD) per arrivare alla Malga Vas, in 5 kilometri con 600 metri di dislivello. Quasi tutta in salita, a parte gli ultimi 2 minuti, so già che per me sarà dura, non sono uno specialista delle salite secche e ultimamente mi sono allenato meno, ho paura di soffrire. Parto con calma intorno alla 40° posizione su più di 250 (hanno dovuto fare pettorali a mano talmente c'era tanta gente, che bello quando una gara cresce così!) per il primo kilometro e vedo il mio amico Checco 30 secondi davanti. Piano piano comincio a spingere, tengo un buon ritmo e sono piuttosto contento. Quando sento il bisogno cammino veloce, il resto lo corro bene e fino all'arrivo riprendo gente di buon livello, ma non il mio amico, che finisce 10 secondi davanti a me. Chiudo al 25° posto assoluto ma il livello era davvero alto. Batto il mio record di 2 anni fa di ben 55 secondi facendo 34'59, sono tanti, cosa chiedere di più per ritrovare la motivazione e la fiducia?


Peccato che dopo sono dovuto scappare subito, ma il prossimo anno mi organizzo per fermarmi di più: ne vale veramente la pena, ottima gara come sempre, grazie!


lunedì 25 luglio 2016

La vita del runner è fatta di alti e bassi


1 mese fa mi sentivo al top, pronto a fare qualsiasi gara e a battere i miei record, ero motivato come non mai e sentivo che correvo discretamente bene. Poi, alla Cortina Skyrace non è andata come pensavo, da un giorno all'altro tutto è cambiato, avevo perso la motivazione!

Per fortuna comincio ad avere una certa esperienza e non mi sono allarmato. Questo mese ho variato gli allenamenti e il piacere senza mettermi nessun pressione, io corro per me, allora se certi momenti ho voglia di fare meno, lo faccio senza vergognarmi anche se in piena stagione delle gare! Ho fatto belle camminate in montagna, giri in bici e anche un po' di nuoto, e mi sono anche riposato, molto. Ho corso pochissimo, neanche 20 kilometri a settimana e, fino a qualche giorno fa, non stavano per cambiare le cose.

Poi arriva questa settimana e un giorno sento che ho bisogno di correre, perchè mi manca, perchè mi sento giù, perchè mi piace troppo, e così parto, faccio 15 km sotto il sole e anche se non brillanti so di essere tornato, ho ritrovato in un istante la motivazione. Così ieri decido di andare a provarmi in gara a Sigiletto, su un percorso in salita organizzato da 2 amici. Vado per loro, perchè sono contento di ritrovarli e vedere altri amici della corsa, e così mi dico che faccio un po' di ritmo gara e vedo cosa ho perso in 1 mese.

Senza pretese chiudo la mia gara al 25° posto a 4 secondi dal mio record, 34'59 per i 5 km e 600 metri di dislivello. Adesso tocca impegnarsi un po' e tornero al top!

Noi runners siamo così, fatti di alti e bassi, ma sempre la nostra passione ci guida sulla via giusta! Quindi se anche a voi succede di sentirvi giù, senza motivazione, non preoccupatevi e concentratevi sulle vostre sensazioni, sulla vostra passione, sul perchè correte, e la motivazione tornerà! Ciao ciao.



venerdì 22 luglio 2016

Test Zaino Salomon S Lab Sense Ultra Set

L'attrezzatura del trail runner è sempre più performante, sempre più leggera, io cerco di rimanere aggiornato e di acquistare l'attrezzatura che mi serve, nel limite del possibile. Non che il mio zaino fosse vecchissimo o rovinato, ma voglio sempre correre più leggero e questo prodotto sembrava ideale per me: avrete capito che oggi vi parlerò dello zaino-gilet s lab sense ultra set della Salomon.


Disponibile in 2 versioni da 1 o 3 litri, ho scelto il 3 litri che comporta una tasca posteriore in più dell'altra versione. Entrambi sono venduti con 2 soft flask Salomon da 0.5 litri ciascuna. Sono adesso 2 mesi che lo provo in allenamenti e in gara e posso finalmente dirvi cosa ne penso.


Cominciamo dall'inizio, il gilet è fatto di materiali ultra tecnici e traspiranti assemblati senza cuciture, il top per chi ricerca performance e comfort. Con un peso di solo 110 grammi il gilet permette di portare con se tutto il materiale necessario per gare fino a 50-60 km senza problemi e anche oltre per chi usa solo materiale minimalista. Per farvi un esempio ci mettevo sempre una giacca antivento, una maglia di ricambio, 2 fascette, barette energetiche e gel, le 2 soft flask di 0.5 litri piene, il mio smartphone, le chiavi della macchina e c'era ancora posto per molto altro!!!

Avevo paura che il gilet si muovesse molto correndo e, invece, sono rimasto stupito, non si muove neanche un po', una volta infilato non si fa sentire e si può correre anche ad alte velocità: potrei quasi correre una 10 km con il gilet... Così ho anche detto addio agli sfregamenti e irritazioni che danno altri zaini sulle lunghe distanze.


Vi vedo già sognanti e pronti a comprarlo, ma prima finite un po' di leggere... ho trovato un punto negativo che alla fine diventa anche una forza! E' difficile inserire le flask nel loro compartimento, in gara la vedo dura toglierle per bere e riempirle, ma sono anche molto alte, non si muovono ho quindi provato a bere senza spostarle ed è semplicissimo!


Lo avrete capito: sono pienamente soddisfatto di questo zaino e uso solo questo da quando ce l'ho. Potete comprarlo ad occhi chiusi, state solo attenti a scegliere la dimensione giusta.