giovedì 14 maggio 2015

Giro in montagna tra Lago Volaia e Rauchkofel 2460 slm.

Stamattina mi sveglio presto per fare un giro in montagna, approfittando del mio giorno di riposo. Pensavo di andare vicino casa, ma appena aperta la finestra, vedo che è tutto nuvoloso, allora decido di andare al Lago Volaia, dove penso che non ci siano molte nuvole.


Parto dal Rifugio Tolazzi, un po' dopo Collina (UD), a quota 1350, prendo la strada forestale poi il sentiero 144 e, in poco piu di 40 minuti, sono già al Lago, dopo 620 metri di dislivello e 3.8 chilometri. 



 
Mi trovo un posto panoramico per godermi il momento e mi decido a scendere. Appena tornato al Lago, incrocio una mia amica che corre con me nell'Aldo Moro: Dimitra. Mi propone di salire al Rauchkofel, 500 metri più in alto, esito un attimo poi decido di accompagnarla. 



A parte i numerosi passaggi sulla neve, la salita non è troppo tecnica, ma c'è un bel dislivello: 500 metri da fare in 2.8 chilometri, 18% di media comunque e i passaggi più duri si incontrano in cima. La salita merita la fatica, la vicinanza del Monte Coglians ne fa un luogo fantastico, sono meravigliato dalle bellezze di queste montagne. Conquistiamo la vetta e ci godiamo il panorama, insieme ad una marmotta non paurosa. Devo ringraziare Dimitra di avermi portato quassù, sono stato fortunato ad incrociarti oggi. Per me questa vetta è finora la più alta mai conquistata, 2460 slm, non ci credo ancora...Scendiamo giù tra corsa e sci, saluto Dimi e torno al mio punto di patenza.



Oggi è stato bellissimo, 4 ore in montagna, 16.5 chilometri e 1500 metri di dislivello, ma soprattutto tanto tanto piacere. Presto attaccherò il Coglians, oggi vederlo cosi vicino mi ha tentato ;).


mercoledì 13 maggio 2015

Duathlon di Preone con l'amico Marco

Domenica scorsa si è svolta una nuova bellissima gara: un duathlon in squadra per onorare la memoria del capo del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Tolmezzo Valentino Cacciti, deceduto l'anno scorso. Anche se non lo conoscevo di persona, ho 2 amici tra gli organizzatori della gara e mi ha fatto molto piacere poter contribuire a questa festa. Devo dire anche che mi piacciono molto le manifestazioni che nascono nel nostro bel territorio: la Carnia.
In settimana mi sono messo d'accordo con Marco, un amico, per partecipare insieme, in squadra e portiamo con noi anche Igor, un giovane promettente, per il quale ho trovato un buon compagno di squadra, Dario.


Domenica mattina arriviamo sul posto riscaldati da un sole magnifico e capiamo subito che non sarà una garetta ma che il livello c'è... In totale, 52 squadre sulla linea di partenza e con Marco ci piaccerrebe fare un bel top 10, magari avvicinarsi ai 5. Prima partiamo noi, i podisti, per 5.23 kilometri con 121 metri di dislivello. Mi metto subito dietro il primo gruppo, si parte per 500 in discesa e poi quasi 1000 metri di piano, a tutta, 3'23 il primo 1000!!! Al 1500 cambia tutto, in un colpo una salita di appena 200 metri a 17%, i posti si definiscono e mi ritrovo 12°. Da lì la gara è un susseguirsi di sali scendi dove si deve sempre dare dentro, riprendo 2 posti e vedo ancora davani a me il secondo... la gara finisce velocemente, do il cambio a Marco in 10° posizione, con un tempo di 21'12, a soli 55'' dal secondo, sono molto contento. Complimento il mio amico Dario che finisce primo a piedi con 40'' sul secondo, grande!

Ora sono i ciclisti a soffrire un po' e noi li seguiamo con interesse. Marco è partito forte e quando passa davanti a noi è 5°, ha fatto un bell'inizio. I posti si stabiliscono e, anche nella discesa tecnica, non cambiano. E' davvero impressionante vederli sfrecciare davanti a noi. Con Marco ci classifichiamo 5° assoluti, grazie anche al bel recupero di Marco (8° in bici), un posto più che buono per noi, siamo molto felici.


Ci godiamo questa giornata di sport tra amici, approfittiamo del sole, della buona compagnia, tutta energia positiva per andare avanti!

lunedì 11 maggio 2015

Creta di Timau (UD) - 2218 slm

Giornata soleggiata in Carnia, ideale per fare un bel giro in montagna. Con Dario e Marco decidiamo di salire sulla Creta di Timau, vetta panoramica sopra Timau (UD). Causa tempo limitato e gambe pesanti dalla gara di ieri partiamo dalla malga Pramosio che si raggiunge facilmente in macchina per la strada forestale che parte da Cleulis.


Partiamo, quindi, per questo giro lento da quota 1521, prendiamo il sentiero Cai 402 che all'inizio è cementato e con passaggi ripidi, ma la fatica si fa dimenticare talmente il paesaggio è stupendo. In meno di 30 minuti siamo al lago Avostanis, 400 metri più in alto, noi giriamo a questo punto a sinistra per prendere la mulattiera 452a che porta in vetta. Venti minuti più tardi e 300 metri più sù, eccoci arrivati sulla Creta di Timau. Quest'ultima salita è veramente favolosa, paesaggi mozzafiato e panorama su tutta la vallata. Approfittiamo della vista, che merita veramente la fatica!







Contempliamo 10 minuti il panorama e poi scendiamo passando per il lago, anche qui una fermata per ammirare il posto, ci rendiamo veramente conto di essere fortunati. 


 
Dopo si lavora, allora scendiamo alla malga. Il giro che abbiamo fatto misura 9.5 kilometri per 700 metri di dislivello il tutto in quota, abbiamo impiegato 1 ora 38 per farlo con calma, fermate incluse. E' stato un super momento in montagna tra amici, se avete l'opportunità e un giro da fare assolutamente!

venerdì 8 maggio 2015

Trofeo Kaiser Zoncolan

Oggi vi propongo di partecipare ad una bella iniziativa: il Kaiser Zoncolan. Il Kaiser è una manifestazione OPEN, aperta a tutti gli appassionati della corsa, della montagna, dello sport, tutti insomma! La "gara" si svolge dall'8 aprile all'8 ottobre, quando si vuole! La classifica è segreta e svelata solo dopo la fine della manifestazione, si corre, poi si manda il risultato all'organizzatore, QUI il sito della manifestazione. Ci sono 2 gare in 1, il piccolo Kaiser che parte da Sutrio per arrivare al parcheggio dello Zoncolan, e il grande Kaiser che da Ovaro porta alla cima dello Monte Zoncolan. Tutte le modalità di partecipazione sono spiegate sul sito.


Trovo questa iniziativa molto bella, e, anche se si tratta di una gara su asfalto, mi piace tantissimo perché e un modo per valorizzare il nostro splendido territorio. Venite a provare anche voi il Kaiser, io ci vado stasera con degli amici!

mercoledì 6 maggio 2015

Fartlek in salita, direzione: rifugio Marinelli

Manca poco più di un mese ad uno degli obiettivi più importanti per me: la skyrace Carnia. Giorno dopo giorno, mi sento sempre più pronto, ma so che niente è ancora fatto. Questo mese infatti ho in programma diverse uscite in montagna e, per cominciare bene, oggi ho fatto un bel allenamento fino al rifugio Marinelli, dove passa la gara!


Sono partito da quota 1100m, poco dopo i laghetti di Timau, 20 minuti di riscaldamento sulla strada forestale, poi comincia il duro. Oggi ho provato un lavoro consigliato da un mio amico, Alessandro, ma adattato alla mia forma del momento: 8 volte 2'-2' di ripetute in salita, cercavo di correre bene in spinta ad un ritmo allegro, e anche il recupero lo facevo sempre correndo: è stato duro, ma molto appagante, 32 minuti col cuore in gola. 



Finito il lavoro, arrivo a quota 1900, allora allungo il giro fino al rifugio Marinelli, dove il bel tempo di giù ha lasciato il posto alla nebbia e ad un po' di aria fresca.
 




Mi godo 20 minuti di pura tranquillità, su una vetta a quota 2164, dove anche il sole buca le nuvole. Al ritorno, corro piano per 15 minuti perché ci sono ancora passaggi con neve, poi faccio una trasformazione del lavoro svolto prima: 8 volte 1'-1' in discesa, il veloce sempre intorno ai 3'15-3'25 al kilometro, girando bene le gambe, per il lento invece sono a 5'.


Arrivo a quota 1400, applaudito da una ventina di marmotte birichine e termino la mia uscita dopo 2 ore e 10 di allenamento, tutto compreso, 16.4 kilometri e 1100 metri di dislivello. E adesso ho le gambe legerissime, incredibile!

martedì 5 maggio 2015

Reportage sul doping, l'experience interdite

Domenica pomeriggio, sulla tv francese hanno trasmesso un reportage che fa molto parlare. Durante 29 giorni 8 campioni hanno seguito in segreto un protocollo di doping per evidenziare eventuali progressi.
I risultati sono allarmanti: con un doping leggerissimo (10 volte più soft di quello che sarrebbe in realtà, per non rischiare la salute degli atleti testati), i miglioramenti sono enormi. Per esempio, su un test di 3000 metri un atleta è migliorato di ben 30 secondi, come se il 41° al bilancio mondiale diventasse primo, in sole 3 settimane e senza fare niente!!!! E, la cosa più grave è che questo doping leggero non viene rilevato nel passaporto biologico!

Guardate il video che merita e condividetelo, in modo da prendere la strada sbagliata o farla prendere ai nostri figli. Lo sport è divertimento, passione, sofferenza, scuola della vita, tutto il contrario del doping. Se c'è qualcosa che non capite nel video chiedetemi pure, almeno in francese posso aiutare ;)

lunedì 4 maggio 2015

Triajur 2015

Il 1° maggio ho partecipato per la terza volta al Triajur, staffetta a squadre di 3 persone. Il primo frazionista doveva percorrere 12km in mountain bike con 1000m di D+, il secondo 3km di corsa con 700m di D+ e l'ultimo la discesa su 5km e 850 metri.
L'organizzazione accetta anche i solisti, ovvero atleti che decidono di affrontare tutte e 3 le frazioni da soli ed è quello che ho fatto io. Negli ultimi anni, avevo già fatto la salita in bici e quella a piedi, allora mi sono fissato una tabella di marcia per provare a rimanere sotto le 2 ore e 15, in modo da avvicinarmi ad un top 10.



Ore 10.00: la partenza è data dal testimonial della gara, il mitico Giorgio di Centa, e tutti partono in piena sui 100 metri di pianura prima di cominciare il duro. Avendo fatto solo 200 kilometri in bici da Gennaio, decido di partire con calma per poi piano piano trovare il mio ritmo. Questa mia decisione si è rivelata positiva, mi sento benissimo e rimonto uno alla volta tutti i concorrenti partiti troppo in fretta. Dopo 4 kilometri di salita mi ritrovo con il mio amico Gianni e finisco la frazione con lui e con il fango che non ci mollerà per tutto il giorno. Rallento un po' all'ultimo kilometro di bici per alimentarmi e finisco la prima frazione in 1 ora 05 e 30 secondi, fresco e contentissimo del mio ottimo tempo.

Mi servono meno di 2 minuti per cambiarmi le scarpe e riparto pronto a sfidare a piedi il resto del Matajur. Conosco il percorso e comincio pianissimo. Dopo 5 minuti cerco di aumentare un po' il ritmo per trovare quello giusto, ma le gambe non rispondono... mi sento in piena forma, il cuore è bassissimo, ma le gambe non vogliono capire niente e, anche quando mi passano 2 frazionisti di squadre, non riesco a seguire. Ho capito tutto: quei pochi  kilometri in bici mi hanno penalizzato, va bene sarà un bel allenamento. Adesso piove, a volte nevica, fa freddo e c'è tanto vento, le scarpe anche se di montagna, non tengono sul terreno che è diventato tutto fango. Stranamente questa atmosfera mi piace tanto, non si vede a 5 metri, mi sento solo, immerso nella nebbia e, anche se non riesco a correre ad un ritmo decente, mi godo questa salita. Arrivo su in 45 minuti e, anche se lento, non ho perso nessun posto tra i solisti.



Adesso non mi rimane che scendere fino al traguardo. Come deciso, parto con calma sui primi metri, dietro 2 frazionisti che vedo insicuri. Dopo qualche minuto e, anche se ho gia più di 1 ora 45 di gara e loro solo qualche metri, parto avanti e aumento il ritmo. Vado allegramente ma senza fare troppo perché ad ogni passo rischio di scivolare. Riprendo ancora 4-5 frazionisti, ma solo squadre... Faccio una discesa corretta in 30'28 e chiudo la mia gara in 2 ore 22, ma con queste condizioni mi accorgo che il cronometro non conta. Sono felice di aver portato a termine questa bella gara, senza fatica eccessiva e, a parte la salita a piedi, gestita bene.

 
Finisco 12° solista su 53 e 39° su 105 se contiamo le staffette, non posso lamentarmi. Non vedo l'ora di essere l'anno prossimo per migliorare dove possibile. Grazie agli organizzatori per la bella gara, siete stati bravissimi sia prima che durante e dopo la gara e non è stato facile con queste condizioni climatiche!!
Complimenti ai compagni di squadra che insieme ad Alessandro Morassi portano il titolo di staffetta a casa per il quarto anno consecutivo!