Il mese di marzo è passato alla grande, quasi 28 ore di allenamento e bei dislivelli, sono soddisfatto. Ho avuto le mie 2 prime gare che mi hanno dato risposte molto positive in quanto riguarda la mia preparazione, sono migliorato parrecchio e ho abbassato i tempi sulle 2 gare, direi un ottimo inizio di stagione. Adesso mi tocca continuare ad impegnarmi per affrontare in forma le prossime gare importanti. Spero che la primavera mi permetta di fare qualche allenamento lungo per preparare bene le skyrace... a presto amici runners!
mercoledì 1 aprile 2015
lunedì 30 marzo 2015
un po' di mountain bike...
Oggi poca voglia di uscire, mi sono svegliato stanco, allora ho deciso di fare un allenamento soft in mountain bike per dire che almeno ho fatto qualcosa. Parto con calma e piano piano mi ci prendo gusto, faccio un percorso molto nervoso con tante salitine e dopo 15 minuti di riscaldamento mi viene un'idea. Faccio ogni salita partendo forte in piedi per 20 secondi, poi la finisco seduto in forza, il tutto su sentieri tecnici. Alla fine salta fuori 1 ora ben fatta con 18 kilometri e 464 metri di D+ e tanto piacere.
Questo per dire, se siete stanchi o non avete voglia, spesso il passo più duro e uscire da casa, il resto è solo divertimento!
giovedì 26 marzo 2015
10 domande a .... Gabriele #6
Oggi vi presento Gabriele, un altro corridore conosciuto su Facebook e incontrato finalmente poco tempo fa alla Kokos trail, dov'è venuto a supportarci nonostante il suo infortunio.
Gabriele di solito corre tanto, diciamo anche tantissimo, ma per lui non significa solo allenarsi per vincere, rappresenta ben altre cose e lo trasmette benissimo con le sue risposte. Lui come tutti quelli che hanno partecipato a questa rubrica, ha una vera passione per la corsa! Grazie per la tua disponibilità Gabriele e a presto in gara, ne sono sicuro.
1 Quando hai cominciato a correre? Perché?
Ho iniziato a correre nel 2005 dopo un brutto periodo
non tanto positivo della mia vita. Ero fuori forma. Ho iniziato con
pochi minuti in palestra poi sono passato in strada e senza accorgermene
arrivavo a correre due ore per le strade del Carso triestino. Mi faceva
distrarre e provare emozioni che altre cose non mi davano. Presto ho
capito che sarebbe stata una cosa speciale per tutta la vita.
2 Fai delle gare? Di che tipo?
Gareggio spesso se posso. Mi piacciono quasi tutti i
tipi di gare. Tra le più disputate sicuramente gare di 10/21km.
Raramente in alcuni periodi gare in pista. Negli ultimi anni ho scoperto
grazie ad un amico (Nazareno Salpistis) esperto ultramaratoneta, l'
amore per le lunghe distanze e per il trail. Riesco a trovare
soddisfazione a fare km sotto il sole nel cemento infuocato come nei
boschi e nel Carso della Val Rosandra. Amo correre insomma.
3 Qual è il tuo luogo preferito per correre?
Il mio luogo preferito per correre è legato ad un
motivo affettivo. Vicino alla casa dei miei genitori in un percorso in
strada asfaltata di 14 km che avrò fatto centinaia di volte, di certo
non è il più bel posto dove vado allenarmi, ma su quelle strade ho
iniziato a macinare km e quando ora più raramente ci ritorno non so
perché ma è sempre speciale.
Devo dire però che ora mi alleno ovunque dai sentieri della Val Rosandra
alla strada in Costiera, oppure spesso mi invento dei percorsi nuovi.
Almeno una volta a settimana se venite nel campo di atletica mi trovate
che faccio qualche ripetuta più veloce. Prossimamente farò qualche
allenamento più in quota x le gare di montagna.
Io seguo la regola 80/20 che mi ha portato avere
buoni risultati: 80% nutrizione 20% allenamento. Su 24 ore del resto non
ci si può allenare per l'80% del tempo! Quindi quello che si fa quando
ci si toglie le scarpe è fondamentale per fare bene quel 20% e la
nutrizione per me ha un ruolo prioritario. Sono da più di un anno
vegetariano e integro la mia alimentazione con la Nutrizione Herbalife
da 7 anni che mi accompagna nei miei allenamenti e mi permette recuperi
lampo. La credevo una moda questa di integrare l'alimentazione, ma
provata la differenza non sono più tornato indietro. Altro aspetto
fondamentale è una cosa molto trascurata da molti maratoneti sebbene sia
praticamente gratuita: l'acqua. Bevo di continuo a dismisura anche
d'inverno.
Vicino a questo ha un ruolo fondamentale il riposo notturno che non deve
essere molto lungo ma piuttosto di qualità senza disturbi.
Se poi voglio essere sincero c'è una cosa che fa la differenza: quello
che metto nella mia testa, cioè quello che leggo, le
Persone che frequento e i pensieri che faccio prima durante e dopo la
gara. Ne potremo riparlare magari in futuro se ti va. Per esempio la frase che
mi ridico continuamente in gara è: fino alla morte. Sembra catastrofica e
esagerata per alcuni, a me serve per dare tutto, ma veramente tutto in
quanto spesso si pensa di dare il
Massimo e invece il limite è molto lontano.
Il mio più bel ricordo sportivo è l'arrivo della
prima volta che in maratonina scendevo sotto 1h20', tempo discreto ma
per me in quel momento era un grosso obiettivo. In futuro migliorai
molto il crono ma quella volta a Pordenone tagliai il traguardo
piangendo e ora che te ne parlo mi emoziono ancora. Dietro quelle
lacrime c'erano tutte le fatiche che avevo fatto per migliorarmi e anche
se ho fatto molte gare con risultati migliori ancora adesso ricordo
quegli istanti e credo li ricorderò per tutta la vita. Quest'anno
all'arrivo della Lanaro granfondo ho avuto sensazioni quasi simili e in
quel momento ringrazio la vita di avermi regalato l'opportunità di poter
correre. Alla fine ciò che conta di più è l'emozione che provo al di là
della classifica.
6 Visto che siamo nel 21° secolo, qual è il tuo materiale indispensabile per correre?
Il materiale indispensabile alla fine credo siano
sempre le scarpe. Le mie mizuno per me sono una seconda pelle, il mio
piede solo li si sente a casa. Tutto il resto è utilissimo e ci sono
marche secondo me migliori. Tutto quello che acquisto deve essere
funzionale ma più leggero possibile. Per fortuna sono un tipo caloroso e
spesso mi potete incontrare a correre in t shirt e pantaloni corti nel
vento ma con i guanti, perché mi si congelano spesso le mani. Uso altre
cose come i gps ma ciò che fa la differenza è il cervello con un forte
"perchè", materiale insostituibile.
7 Hai una gara che sogni di fare?
Ho molte gare che sogno di fare! Ma probabilmente il
sogno più grande resta l'UTMB. Per l'importanza della gara, per i
paesaggi e perché ci sono persone da tutti i posti del pianeta.
Oltre a questa gara sono attratto dalla transvulcaniala che si svolge
nell isola de La Palma sulla distanza di 83.3 km e con un dislivello
cumulativo di 8525 m.
8 Fai solo corsa o hai altre passione?
Coltivo delle passioni extra sportive, mi piace
occuparmi di crescita personale, leggo molto a riguardo, così come
spesso dedico del tempo a degli esperimenti in cucina dove riesco a
mettere in pratica quello che conosco sulla buona nutrizione. A livello
lavorativo ho due impegni: sono un infermiere e mi occupo di network
marketing creando reti commerciali di distribuzione dei prodotti
nutrizionali Herbalife.
9 Chi è il tuo sportivo preferito? Perchè?
Non ho un unico Sportivo preferito: negli anni mi
sono legato molto a varie figure che mi davano emozioni, in qualsiasi
sport. Ricordo l'emozione nel vedere da bambino la forza fisica e
mentale di Alberto Tomba. Poi anche nel calcio ricordo persone speciali
come Roberto Baggio e Alessandro Del Piero non solo per le capacità
tecniche ma per le doti umane che ancora adesso riescono a far trasparire.
Il libro di Del Piero "giochiamo ancora" non riesco a finirlo perché mi
emoziona troppo.
Spesso nelle giornate no, penso alla storia di Alex Zanardi e l'esempio
che ogni giorno da al mondo con la sua vita da sportivo oltre i limiti
che la vita gli ha imposto.
Per ultimo ma non per importanza, spendo due parole per Killian Jornet
Burgada, che non ha bisogno di presentazioni. Leggere delle sue imprese
mi stimola continuamente per le mie piccole e modestissime imprese. Da
quando ho letto il suo libro "Correre o Morire" ho cambiato modo di pensare e quindi di correre, semplicemente perché grazie a lui
ho scoperto che i miei limiti sono lontanissimi, molto più di quello che
credevo. E spero presto di incontrarlo per dirglielo di persona e
stringergli la mano. Lui ama la montagna e quello che fa e in questo suo
amore per la natura come se fosse un essere vivente mi riconosco anch'io.
Voglio infine spendere due parole per un atleta
locale che corre con la mia stessa società ormai conosciuto in tutta
italia: Paolo Massarenti. Paolo è una persona speciale, certamente
geneticamente dotata ma che ha risultati incredibili grazie alla sua
dote maggiore: l'umiltà. Ha sempre una parola buona per tutti e
interpreta la corsa nel modo più bello che ci sia, con passione sorriso e
tanta emozione. Ogni volta che faccio due chiacchiere con lui ne esco
più forte. Se ho iniziato a spingere sull'acceleratore e a guardare
oltre, è grazie anche a lui.
10 Hai un ultima cosa da dire ai nostri lettori?
Intanto ti ringrazio per la mia prima intervista in
assoluto !!! Mi ha fatto piacere conoscerti e rispondere alle tue
domande. A chi ha avuto la pazienza di leggere le mie risposte e a me
stesso dico: continuiamo a credere e lottare ogni giorno per i nostri
sogni, non importa se non vinceremo mai una gara, quello conta
relativamente. Dobbiamo essere grati per ogni passo di corsa che facciamo!
Troviamo ogni mattina un forte "perché" e lottiamo per questo dando
tutti noi stessi fino alla fine. Correre o Morire.
martedì 24 marzo 2015
Campionati universitario del Giappone 2015: semplicemente impressionante!!!
Ho appena letto questa notizia e posso dirvi che sono rimasto quasi scioccato!!! Il primo marzo si è disputato a Tachikawa, in Giappone, il 18° Campionato universitario di mezza maratona. Questa gara è riservata solo ad atleti di meno di 24 anni. A questa gara 265 atleti hanno corso sotto i 66 minuti: si tratta di un record mondiale!! Per fare un breve confronto, alla maratonina di Verona quest'anno, una delle più grandi in Italia, solo 7 corridori hanno corso sotto i 66 minuti, di cui solo 3 sono italiani.
Qual'è il segreto dei giapponesi per correre così velocemente? Siamo sicuri di non essere noi a non dare il meglio? Sono impressionato, per me sono uno stimolo e fonte di motivazione!
Per la cronaca, ecco i tempi:
1 Tadashi Isshiki 1:02:11
2 Naoki Kudo 1:02:12 PB
3 Yuta Takahashi 1:02:13 début
4 Ryo Shirayoshi1:02:16 PB
5 Naoto Uchida1:02:20 PB
6 Kenya Sonota1:02:20 PB
7 Shota Baba 1:02:21 PB
8 Kazuki Tamura1:02:22 PB
9 Yuta Shimoda 1:02:22 PB
10 Satoshi Kikuchi1:02:23 PB
(27 corridori sotto 1h03')
1°: 1:02:11
10°: 1:02:23
25°: 1:02:55
50°: 1:03:50
100°: 1:04:28
200°: 1:05:21
300°: 1:06:18
400°: 1:07:19
500°: 1:08:24
600°: 1:09:42
Guardate un attimo il video dell'arrivo, impressionante: https://www.youtube.com/watch?v=pPbUZCiLH0Q
lunedì 23 marzo 2015
1° prova Coppa Friuli 2015 con tappa a Bertiolo
Sabato è ricominciata la Coppa Friuli 2015 con 8.55 kilometri a
Bertiolo, una gara tutta in pianura organizzata dall' ASD Libertas Udine. Anche se le gare in pianura non sono il mio forte, quest'anno ho trovato la motivazione per provarle e fare così un po' di velocità.
Arrivo sul posto 1 ora prima della gara, un po' stanco dopo una mattinata di lavoro (6-14), ma motivato a fare un bel allenamento! Non sono stressato e, quando vedo il gran numero di partecipanti, sono contento di essere qui. E' bello anche vedere gli amici dell'Aldo Moro, pronti a soffrire!
Dopo 20 minuti di riscaldamento progressivo mi dirigo sulla linea di partenza e mi metto in seconda fila, vicino a Giovanni, un giovane amico che comincia appena a correre e dalle grandi capacità. Oggi non voglio nascondermi nel gruppo, ma voglio giocarmi la mia chance di fare meglio delle mie solite 4'00 al kilometro e battere il mio record sul percorso, 33'35 dell'anno scorso. Sono le 16.00 e il gruppo di 500 corridori è liberato, si parte.
Parto senza impostarmi un ritmo, non ho nessuna idea di cosa posso fare, allora corro a sensazioni e guardo il lap del mio Garmin come unica indicazione. Il 1° kilometro passa bene in 3'39, sono insieme a Nicholas che corre con me nell'Aldo Moro, il ritmo mi sembra giusto allora resto con il gruppo che si è costruito. Mi accontento di seguire nascosto dietro e concentrato, a quei ritmi non so quanto duro allora meglio non fare pazzie. 3'46 e 3'50 per il 2° e il 3° kilometro, tutto va benissimo, il cuore è tranquillo e le gambe sono leggere, a questo momento mi accorgo di essere davanti ad un amico, Fabrizio, che non ho mai battuto, anzi finivo sempre 2 minuti dietro. Questo mi mette un po' di paura e anche mi gasa forse, passo così al 5° in 18'51 (3'52 e 3'45). Sono molto regolare e anche sui passaggi di sterrato rallento poco, anche perché seguo adesso Maurizio, uno che tiene un ritmo molto constante. Al 6° kilometro però caliamo un po' facendolo in 3'57 e quando uno ci passa, mi dico che adesso restano solo 2 kilometri ed è ora di rischiare il tutto per tutto, così lo seguo. Acceleriamo di nuovo, 3'52 il 7° e nel 8° prendo il cambio e mi stacco dal mio collega di avventura. Non riesco a capire come mai, ma non sono stanco ne soffro come gli altri anni in pianura.... chiudo l'8° kilometro in 3'46, sempre in rimonta. Adesso restano 550 metri che faccio a 3'30 di media recuperando ancora altri posti, incredibile.
![]() |
| Insieme a Giovanni, dopo a gara |
Chiudo la gara con un tempo sorprendente di 32'18, 56° assoluto e 16° di categoria (classifica qui). Ho migliorato il mio record di ben 1'17 e ho corso a 3'47 di media, piano piano si avanza! Adesso sono consapevole di potere fare ancora meglio, il mio limite è ancora lontano, dipende solo da me la possibilità di riuscire. Non vedo l'ora di partecipare alla prossima gara e provare forse ancora qualcosa di più. Voglio complimentare Giovanni che, per la sua prima gara in pianura, ha finito con 3'38 di media!!!!! E complimenti anche ai amici di squadra, soprattutto ad Andrea che vince in MM55 con il tempone di 30'37 (19° assoluto).
venerdì 20 marzo 2015
Ossigenazione
Ieri, insieme al mio amico Denis abbiamo fatto una bella uscita di ossigenazione: 2 ore di sci alpinismo sul Monte Zoncolan. La chiamo uscita di ossigenazione per 2 motivi:
- primo, perché eravamo in quota, sempre sopra i 1700 metri e, a questa altitudine, anche se siamo rimasti solo per qualche ora, sono convinto che il corpo debba mettere in moto certi meccanismi per adattarsi a fare fatica a questa altezza e per noi skyrunner è sempre un buon punto!
- secondo, perché questa uscita ci ha liberati dallo stress: eravamo da soli o quasi, infatti incrociavamo ogni tanto il campione olimpico Giorgio Di Centa. Divertirsi facendo sport è fondamentale, altrimenti non ha senso: ieri per noi è stato un momento fantastico!
In totale, piano piano, abbiamo portato a casa 2 ore di sci, 12 kilometri e 700 metri di D+. Nel pomeriggio, ho fatto anche una corsetta di 40 minuti con l'amico Checco. Non mi sono fatto mancare proprio nulla ieri!
Dimenticavo, ecco per voi un breve video della nostra mattina!
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giovedì 19 marzo 2015
ISF RANKING 2014 international Skyrunning Federation: 5 ATLETI DEL TEAM ALDO MORO PALUZZA DYNAFIT TRA I MIGLIORI 100 DEL MONDO
La corsa è uno sport dove anche se in gara siamo da soli, non siamo mai veramente soli, facciamo parte di una squadra, di un team. La mia squadra, lo sapete, è il Team Aldo Moro Paluzza Dynafit, sono molto fiero di farne parte per molti motivi. E' una squadra molto attaccata alle sue radici carniche, vuole primeggiare sempre al più alto livello e siamo un gruppo di amici sempre contenti di ritrovarsi per fare fatica insieme ma anche festeggiare!
Oggi, come spesso durante la stagione, è stato un momento di orgoglio per me: 5 dei miei compagni di squadra sono stati classificati tra i 100 migliori dello skyrunning al mondo.
Tadei Pivk, Matteo Piller Hoffer, Dimitra Teocharis, Francescato Nicolo' e Riccardo Sterni, siete mitici e dei modelli da seguire per noi, grazie! Ci date l'esempio giusto e avete la giusta grinta, da voi abbiamo tanto da imparare.
Vi lascio leggere la news, sul sito della squadra: http://www.aldomoropaluzza.it/news.php?id=1320
Tadei Pivk
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